Pranzo Spoleto 2007 Stampa
Venerdì 21 Agosto 2009 11:34

25 febbraio 2007 - PRANZO A SPOLETO
Raduno Locale Centro Italia

Dal diario di bordo del Mentulatore:

ore 12: 40 circa, dopo ore di viaggio “gira e ribrilla” son sempre sulla Flaminia (ma è possibile dico io? E’ proprio vero che tutte le strade portano a Roma);
La velocità di crociera è di 100 Km/h, la temperatura nell’abitacolo è mite e il ritardo si aggira intorno ai 70 minuti (in perfetto orario quindi) quando d’un tratto lo vedo !! Ma si dev’essere lui… c’è il cartello!
La frenata è brusca, la Punto 55 S allestimento BBB di nonno si impunta e si imbarca sulla destra, salda sul suo assetto sportivo made in Fiat, e così già vittima dell’ironia di Leo faccio il mio trionfale ingresso nel parcheggio del bowling (tanto perché era a Spoleto Spoleto vero Dado?); Prendo posto accanto alla Fata Turbina, spengo il V10, zittisco Chiaretta che col suo fare metallico continuava come suo solito a sputare sentenze sulla strada da prendere, ed esco dall’abitacolo… La scena che mi si para davanti è la seguente:
una trentina di Punto (o una trentina di Punte? Bah…) una più bella dell’altra sono ordinatamente parcheggiate fianco a fianco nel piazzale antistante al bowling, non riesco a fissarmi su una perché quella appresso attira sempre la mia attenzione, sono troppe per poterle apprezzare tutte insieme. Il mio occhio cade subito sulla macchina del Turist@ il che fa focalizzare la mia attenzione su un’altra cosa, ci sono le macchine, ma i piloti dove sono?
E presto detto, bastano pochi passi per scoprire che la maggior parte dei soci sono tutti assiepati attorno ad un tavolino di plastica sul quale Tsunami scartabella con dei fogli nel disperato tentativo di capire qunti siamo e chi è arrivato. Le prime parole che sento sono <<Il Mentulatore è arrivato?>>, minchia che tempismo, certo che è arrivato!! Eccolo!!
Comincio a distinguere qualche faccia e a dispensare i primi saluti, pochi per la verità, sono da poco membro di questa grande famiglia. Un’altra quindicina di minuti di confusione organizzativa giusto il tempo di fumare una sigaretta e via, è ora di partire alla volta del ristorante, le Punto contate una ad una escono “ordinatamente” dal piazzale tra sgasate e qualche sgommata. In cinque minuti siamo già arrivati e lo scintillante serpentone del PRC, chiuso dal sottoscritto, fa il suo ingresso nel parcheggio del ristorante; al che dopo le prime impressioni avute nel parcheggio del bowling la mia prima domanda è: <<Quante delle 35 Punto avranno strusciato le loro regali pubenda sul dosso tra l’asfalto della Flaminia e lo sterrato del parcheggio?>>, beh la mia no di certo, ma non sento alcuna imprecazione risuonare per l’aere quindi, mi dico, sarà andato tutto bene. Si aprono i primi cofani e si formano i primi crocchietti, ma non c’è tempo!! Siam mica ad un raduno di tuning!!! Allora, siam venuti per mangiare o no? Che si proceda all’assalto del forno delle grucce, ci si impadronisca delle seggiole e si cominci a far lavorare le mandibole!! Che i motori anche se si freddano son buoni uguale, le fettuccine no!
Il ristorante procuratoci dal buon Ragnofurious dà una prima buona impressione, i soci fanno il loro ingresso e si comincia il classico ed eterno balletto dei posti (a parer mio per nulla facilitati dalla singolare disposizione delle tavolate, ma voglio vedervi a voi ad infilare 70 posti in una sala senza inventarvi qualche soluzione un po’ strana).
Alla fine troviamo pace, ci mettiamo a sedere tutti e inizia la parte più importante ed impegnativa della giornata… il pasto! Si parte di pane e companatico, e passando per riso ai funghi e fettuccine al tartufo si finisce con carne alla griglia, patate al forno ed insalata, il tutto innaffiato da dosi ben maggiori del necessario di vino, risate, str****te varie, bombammanoettricchetrac. Partono i primi brindisi, il primo proposto da Daniel alla marmotta di NASA, il secondo proposto da chissàcchì “a Borkia co la kappa” e poi quello più ufficiale proposto dal buon Dado al primo pranzo del PRC centro-Italia, che suscita un brusco aumento del livello di db all’interno della sala che altro che SPL… meritatissimi brindisi dai quali neanche il sottoscritto (astemio) ha potuto né voluto sottrarsi (complice il vinello della casa che effettivamente non era niente male).
“Ma il bello ha da venire” dice il poeta è solo ora infatti, sul finire del pranzo, che si svolgono i siparietti più esilaranti della giornata, grazie soprattutto all’alcool che ha scaldato i cuori e annebbiato le menti, e all’accoppiata Daniel e sorella che danno il via all’evento clou della giornata: LA RIFFA DEL PRC !!! I succulenti premi messi in palio dal direttivo, agognati dai più catalizzano l’attenzione di tutti i soci, tanto che Vitty è costretta ad andare ad acchiappare tutti i soci uno per uno costringendoli a dirle un numero per poi appioppargli il bigliettino corrispondente non prima però di aver risposto (come se ricordasse a memoria tutti i numeri venduti) <<Non c’è, scegline un altro!! Sennò te do ‘na capocciata>> senza però controllare il blocchetto che con l’apparizione del numero scelto la smentiva clamorosamente. Come in ogni riffa che si rispetti venduti i primi biglietti e saturata la domanda, per le pazze leggi dell’economia di mercato si è avviata la fase della “svendita coatta” dei biglietti rimasti, con conseguente inasprimento della Vitty che si fa ancor più minacciosa e Tsunami&Co. che proponevano offerte variegate spesso in palese contrasto fra loro, con la Vitty che offriva sconti del 50% contro il 33% di Tsunami (o era il contrario? Boh…). Costi e ammortamenti a parte fa la sua entrata in scena il mitico Daniel, il volto e lo sguardo resi lievi dall’alcool, agitando una scatola vuota bianca, raccattata chissà dove e originariamente concepita per contenere sei bottiglie dello stesso vino che gli alleggeriva lo spirito. <<E cosa diavolo dovrà farci??!!>> starà chiedendosi il lettore più sprovveduto, ma il più scaltro tra questi avrà già capito che era appena stato trovato il contenitore atto a fungere da urna. Detto fatto, coadiuvato dal sottoscritto, da Dado, da Vitty e dal buon Renato_HGT, Daniel procede all’imbussolamento dei nummerelli drento l’urna (‘Gnoranti !!!! Non mi sono sbagliato, “drento” è forma arcaica…Hahaha), non prima però di aver disquisito per qualche minuto intorno a quale fosse il metodo migliore tra immissione del bigliettino senza pieghe ovvero con piegatura o con accartocciamento (si propenderà poi per l’accartocciamento… e comunque anche “ovvero” è latinismo, e leggetevelo un libro ogni tanto invece di star sempre con le mani nel cofano o sul forum !!! ;-)).
Eccoci dunque all’estrazione dei primi due numeri, accompagnati dall’immancabile turbinio di battute (suscitate inevitabilmente anche da Daniel che con fare da velina “shakera” la scatola dei bigliettini) e strampalate proposte per i premi (come la macchina del Turist@...Hihihi). Ma lo staff è irremovibile, la decisione irrevocabile, due pranzi omaggio sono stati messi in palio e due pranzi s’avranno da vincere. Ironia della sorte traditora e bolscevica il primo premio cade tristamente preda di mani (e fauci) che non sono solite stringere l’italico volante della tanto amata Punto, bensì quello di un forestiero Volgosvagonio Golfo. Retorica facista a parte il fortunello risponde al nome di Davide (amico mi si dice di Alex16v), seguito a breve distanza dal nostrano Speed1.3 mjet (alias Fabio) che si aggiudica il secondo pranzo omaggio.
Si decide di rimandare il seguito dell’estrazione a più tardi perché come s’è soliti dire dalle nostre parti “s’era fatta ‘na certa” (del resto a ‘na certa si fa sempre una certa),ed è arrivato il momento della raccolta dei soldi per il conto, spunto per altre esilaranti scenette; come dimenticare infatti il buon Simone che con piglio da professionista del recupero crediti esorta la vaghissima Vittoria a “caccia’ li trenta euri sennò da qua nun esci manco de piedi!!!”.
Sistemata la questione finanziaria, si esce nel piazzale per un’altra sana dose di cazzeggio (nonché per la meritatissima sigarettina post-abbuffata per tutti i tossici del PRC) e via di nuovo col contro-serpentone verso il bowling dove ad attenderci troviamo le uniche poche goccine di pioggia che hanno provato a rovinarci l’evento, ma gli scaltri soci prontamente riparatisi all’interno del bowling accroccano un paio di tavolini, tirano fuori il sopraccitato cartone di vino, e ridanno il via alla rutilante riffa del PRC. Impossibile citare tutti i vincitori visto che le estrazioni sono state più di venti, ma tra portachiavi magliette e cappellini che volano tra estrazioni e transazioni più o meno sottobanco trascorre un oretta buona, al termine della quale la pioggia ha già smesso di cadere sui tettini delle nostre Punto e i soci possono riversarsi in massa ad accendere sterei e motori (e ringraziate il cielo che non ho acceso la mia sennò non ce n’era per nessuno…).
Il sole però già volge all’orizzonte, la strada per il ritorno è tanta e giocoforza siamo costretti ad avviarci per la strada di casa. Si fanno gli ultimi saluti, ci si lascia con un bel “alla prossima”, e ci si riinfila nelle Punto alla volta del Grande Raccordo Anulare.
Che dire… Una giornata fantastica; e credo di parlare a nome di tutti esprimendo la sorpresa che un evento del genere potesse svolgersi così bene, e la soddisfazione per essersi sentiti inaspettatamente parte di una grande famiglia nonostante la maggior parte delle persone non si fossero mai viste prima di quel giorno. I più sentiti complimenti vanno inevitabilmente a coloro che più hanno contribuito all’organizzazione (Dado, Daniel, Tsunami, Master_HGT, e Ragnofurious per la location) nonché ancora una volta al presidente @lex in qualità di “conditio sine qua non”. I ringraziamenti sono invece allargati a tutti i partecipanti dal primo all’ultimo per aver contribuito col loro apporto umano alla piena riuscita di quello che speriamo sia solo il primo di una lunga serie di occasioni di ritrovo del PRC CENTRO-ITALIA.

Il Mentulatore ringrazia:
Daniel & Vitty, Dado, Il Turist@, Nasa, Renato_HGT e signora, Fabio Speed1.3 mjet & signora, Piojo & Co., il parcheggiatore del ristorante (<<Ma che so ‘stronavi queste?>>) e
tutti i lettori che hanno avuto la pazienza di seguirmi in questo pedestre racconto.

Chiedo scusa a tutti coloro dei quali mi son dimenticato, ma già è stato per me un enorme sforzo mnemonico riuscire ad arrivare a questo.
Ancora un grazie ed un caloroso saluto a tutti i partecipanti del pranzo… A presto e Buona Punto a Tutti !!!!!

N.d.R.: Tutte le allusioni, gli insulti, le caxxate, le citazioni sbagliate, gli sfondoni, le offese, le mancanze, gli errori, le dimenticanze, le storpiature, le caricature e le omissioni per motivi di scena, più altre varie ed eventuali sono ovviamente………… del tutto VOLONTARIE, e me ne assumo la completa responsabilità politica, storica e morale !!!!

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