Nuove normative in materia di omologazione cerchi e gomme

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Re: Nuove normative in materia di omologazione cerchi e gomm

Messaggioda Scout » 18/03/2013, 12:49

Celahir ha scritto::uhm: :uhm: :uhm: :uhm:

Come in svizzera più o meno! Però da loro non vai neanche in motorizzazione, ti certifica la casa madre dei cerchi l'omologazione e poi il gommista ti certifica il corretto montaggio :corna:

Ecco, questa sarebbe una legge giusta.

Ma qui da noi è sempre il cittadino che deve sbattersi con la burocrazia.

:argh: :argh: :argh:
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Re: Nuove normative in materia di omologazione cerchi e gomm

Messaggioda sebbo_dj » 18/03/2013, 16:12

bhe ma fosse solo questo il problema,cioè passare dalla motorizzazione è il meno!
se autorizzano il gommista a fare le certificazioni che valgono come nullaosata allora siamo già a cavallo ragazzi!
con 65euro di collaudo si ha il libretto nuovo!
io ne ho spesi qualk1 in più per avere i 16 a libretto,e non sono l'unico!
non sono cifre folli ma cmq un bel risparmio,la mia fortuna è stata avere già i cerchi quindi un notevolissima spesa in meno da affrontare!
ma se tutto questo si può saltare con un semplice visto scritto dal gommista direi che va mooooooolto bene!
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Re: Nuove normative in materia di omologazione cerchi e gomm

Messaggioda MAKSIMON » 19/03/2013, 12:34

da come dice la legge noi non dobbiamo più chiedere il nulla osta, ma andare da un gommista a farci montare i cerchi e dichiarare che il gruppo ruota è montato a regola d'arte e nel rispetto delle norme di sicurezza. questo se non ci devono essere modifiche a parafanghi e paraurti, diversamente bisognerà chiedere il nulla osta. quindi bisogna montare un cerchio che non tocchi da nessuna parte e che non sporga dalla sagoma del veicolo, poi altri limiti non ne vedo, penso sia già un buon inizio.

per quanto riguarda la svizzera, in svizzera non hai bisogno nemmeno del collaudo perché da loro esiste una lista del cerchio/gomma che può montare ogni veicolo, se tu monti quelli non devi fare nulla perché già omologato tuv, se vuoi altro vai in motorizzazione, fanno i test e se è tutto ok ti danno un foglio di omologazione. lo so perché ne ho parlato con lo svizzero con la gt verde di garda. inoltre da loro il cerchio sporgente è a norma perché loro valutano il battistrada, quindi se stiri la gomma, può uscire quanto volete, l'importante è che il battistrada rimanga dentro
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Re: Nuove normative in materia di omologazione cerchi e gomm

Messaggioda sebbo_dj » 20/03/2013, 16:36

tra l'altro ieri ho letto una cosa che parla dei punti di omologazione,li parla di un calcolo da fare che la nuova misura di cerchio/gomma non deve superare il rotolamemto di una gomma a libretto più del 2% e la larghezza del battistrada non deve superare il 10% della massima scritta a libretto!

poi c'era tutta una trafila di controlli,con tamponi di gomma che non devono sfregare quando su usa la macchina,la ruota in strerzata non deve toccare da nessuna parte ecc ecc ecc. anzi vi posto quel che ho letto faccio prima:


Allegato C

PROCEDURA PER LA VERIFICA DI IDONEITA' DI UN SISTEMA RUOTA
AI FINI DELLA SUA OMOLOGAZIONE

1. Requisiti Generali
I sistemi ruote devono:
1.1 essere conformi alle norme cogenti per l'omologazione del
veicolo (Direttive e regolamenti CE ed UNECE) e per la circolazione
stradale (Codice della Strada);
1.2 soddisfare l'equivalenza in termini di diametro nominale
esterno (pneumatico) con le misure degli pneumatici previsti dal
costruttore del veicolo in fase di omologazione del tipo. Sono
ammesse misure degli pneumatici che comportino una variazione del ±
2% della circonferenza di rotolamento rispetto alle circonferenze di
rotolamento delle misure degli pneumatici intermedie previste in
origine (in sede di omologazione) per un determinato tipo di veicolo,
a condizione che il relativo diametro nominale esterno non superi, di
oltre l'1%, il massimo diametro nominale esterno previsto in
omologazione dal costruttore del veicolo;
1.3 avere una larghezza degli pneumatici non superiore del 10%
rispetto alla massima larghezza degli pneumatici previsti in origine;
1.4 soddisfare, in particolare, l'allegato 10 del Regolamento UNECE
124;
1.5 rispettare quanto previsto dagli standard tecnici vigenti (CUNA
o ETRTO) in termini di accoppiamento ruota-pneumatico.
Inoltre:
1.6 se il veicolo e' dotato di ruota d'emergenza, il costruttore
del sistema deve garantire la possibilita' di montaggio di tale ruota
quando sul veicolo e' montato il sistema stesso";
2. Prove
La verifica di idoneita' di un sistema ruota e' effettuata
attraverso le prove di seguito descritte.
2.1 Conformita' al Regolamento UNECE 124
2.1.1. Le ruote del sistema oggetto di omologazione devono
soddisfare i requisiti e le prescrizioni del Regolamento UNECE 124.
Le ruote speciali sono soggette alle medesime prove e prescrizioni
previste per le ruote replica parziale dallo stesso Regolamento UNECE
124.
2.2 Prove supplementari
Per i sistemi nei quali siano presenti ruote speciali debbono
essere soddisfatte le seguenti verifiche.
2.2.1 Veicolo di prova
Un veicolo, considerato rappresentativo per il tipo per il quale
viene richiesta una omologazione di un sistema ruota, deve essere
equipaggiato con tale sistema.
2.2.2 Verifiche statiche
2.2.2.1 la variazione di carreggiata, fermo restando i vincoli di
cui all'art. 6, comma 2 del presente regolamento, non deve essere
inferiore di 2 mm rispetto al minimo valore originario del veicolo e
non deve essere superiore piu' del 2% rispetto al valore originario
massimo del veicolo, a condizione che gli pneumatici non sporgano dal
profilo originario esterno della carrozzeria
2.2.2.2 fermo restano quanto prescritto all'allegato 10 del
Regolamento UNECE 124, Il profilo interno della ruota dovra' essere
tale da mantenere, rispetto ai componenti interni - freni /
sospensioni / carrozzeria - una distanza minima non inferiore a
quella delle combinazioni ruote/pneumatici originali del veicolo.
2.2.2.3 Gli pneumatici facenti parte del «sistema ruota»,
necessariamente di tipo omologato secondo le pertinenti norme CE o
UNECE, dovranno avere caratteristiche uguali o superiori a quelle
minime previste in omologazione dal costruttore del veicolo, in
particolare per quanto concerne:
- indice di carico;
- indice di velocita';
- pressione di gonfiaggio (standard ETRTO)
2.2.3 Prove dinamiche
2.2.3.1 Prove per rilievo ingombri ruota
Avvertenza: Le prove di ingombro non sono richieste qualora
l'ingombro della sezione trasversale del sistema ruota, compreso lo
pneumatico proposto rientra nella sagoma degli ingombri ricavata
dalle possibili combinazioni ruote-pneumatici omologati in origine
dal costruttore del veicolo.
2.2.3.1.1 Preparazione del veicolo: sulle parti attigue agli
pneumatici deve essere interposto uno strato di materiale plastico
con spessore di almeno 15 mm nelle zone di ingombro degli pneumatici
stessi. Le prove sono superate se, durante l'esecuzione delle manovre
in seguito descritte, lo strato di materiale plastico non viene
asportato per contatto con gli pneumatici per uno spessore pari o
superiore al minimo tra 5 mm e la differenza tra la sezione dello
pneumatico reale utilizzato per la prova e la sezione dello
pneumatico "max in service" tratto da ETRTO
2.2.3.1.2 Steering Pad
La prova deve essere effettuata 2 volte: prima con ruote sterzate a
sinistra e poi a destra, nel seguente modo:
- condurre il veicolo ad una velocita' tale da raggiungere il
limite dell'aderenza con DVOL:
0°, 45°, 90° e 180° e fondo scatola guida;
- fermare il veicolo agendo sul pedale del freno con le ruote
completamente sterzate. L'azionamento del freno deve essere un "colpo
di freno", senza far intervenire l'ABS.
2.2.3.1.3 Steering Pad in retromarcia
La prova deve essere effettuata 2 volte: prima con ruote sterzate a
sinistra e poi a destra, nel seguente modo:
- spuntare in retromarcia con DVOL: 0°, 45°, 90° e 180° e fondo
scatola guida;
- agire sul pedale del freno entro i primi due secondi, fermando il
veicolo con le ruote completamente sterzate. L'azionamento del freno
deve essere un "colpo di freno", senza far intervenire l'ABS.
2.2.3.1.4 Salita sul marciapiede in marcia avanti (altezza gradino
= 115 mm)
La prova deve essere ripetuta sterzando prima a sinistra e poi a
destra, secondo le seguenti modalita':
- posizionare il veicolo parallelamente al marciapiede ad una
distanza di circa 2,5 m;
- portare il veicolo alla minima velocita' possibile in prima
marcia;
- salire sul marciapiede diagonalmente con le ruote completamente
sterzate e subito dopo frenare fermando la vettura
2.2.3.1.5. Salita sul marciapiede in retromarcia (altezza gradino =
115 mm)
Ripetere la prova sterzando prima a sinistra e poi a destra,
operando le seguenti manovre:
- posizionare il veicolo parallelamente al marciapiede ad una
distanza di circa 2,5 m;
- portare il veicolo alla minima velocita' possibile in
retromarcia;
- salire sul marciapiede con le ruote completamente sterzate e
subito dopo frenare fermando la vettura.
2.2.3.1.6 Discesa dal gradino (altezza gradino = 150 mm)
Portare il veicolo alla velocita' minima possibile in prima marcia.
Scendere dal gradino, di profilo adeguato, con entrambe le
sospensioni. La prova va eseguita a ruote dritte.
2.2.3.1.7. Onde lunghe: percorso sinusoidale simmetrico su
specifica pista
Portare il veicolo alla velocita' adeguata alle caratteristiche
d'ingombro della vettura (velocita' consigliata 50 km/h); percorrere
le onde lunghe alla velocita' precedentemente impostata. La velocita'
del veicolo deve essere tale da garantire il tamponamento in
compressione della sospensione anteriore.
2.2.3.1.8 Onde lunghe: percorso sinusoidale asimmetrico su
specifica pista;
Il veicolo deve transitare con un lato sul percorso sinusoidale e
l'altra sul percorso piano; poi ripetere l'azione nel senso di marcia
opposto, in modo da interessare l'altro lato del veicolo:
- portare il veicolo alla velocita' adeguata alle caratteristiche
d'ingombro della vettura (velocita' consigliata 50 km/h);
- percorrere le onde lunghe a velocita' costante precedentemente
impostata. La velocita' della vettura deve essere tale da garantire
il tamponamento in compressione della sospensione anteriore;
2.2.3.1.9 Percorso sconnesso ed accidentato (10 KM)
- Eseguire una prova su una strada caratterizzata da pavimentazione
accidentata ( es. pave', presenza di buche, rotaie ferrotranviarie,
etc.) con velocita' compresa tra i 30 e gli 80 km/h. La scelta della
strada di prova deve essere convalidata dal servizio tecnico.
Nota: nel caso in cui nell'esecuzione di una o di tutte le prove,
indicate dal punto 2.2.3.1.4 al punto 2.2.3.1.6, parti della
carrozzeria del veicolo o parti della sottoscocca urtano contro il
marciapiede, le stesse prove possono essere omesse se risultano
analogamente non eseguibili con il medesimo veicolo equipaggiato con
le possibili combinazioni ruote-pneumatici originarie (previste in
omologazione).
2.2.3.2 Prova di comportamento su strada
Il costruttore del sistema ruota effettua uno specifico programma
di prova su strada. Il programma deve essere descritto nella domanda
di omologazione, di cui all'art. 3 del presente regolamento. Lo scopo
precipuo delle prove previste nel programma e' quello di valutare,
oltre all'allentamento della coppia di serraggio delle colonnette,
gli effetti del sistema sul veicolo nel suo uso ordinario ed
individuare eventuali anomalie di comportamento del veicolo stesso.
L'autorita' che concede l'omologazione puo' prescrivere variazioni
o integrazioni del programma,
Il programma di prova presuppone l'equipaggiamento del veicolo con
sensori di temperatura posti nelle zone ritenute critiche per lo
smaltimento del calore e deve essere caratterizzato almeno dalle
seguenti fasi:
a) montaggio del sistema ruota sul veicolo e misura della coppia di
serraggio delle colonnette;
b) percorso di 200 km ad andatura di normale utilizzatore su strade
caratterizzate da curve e saliscendi;
c) rilevazione della coppia di serraggio delle colonnette; il
decadimento medio deve essere inferiore al 20%;
d) senza ripristinare il tiro sulle colonnette, percorso misto di
15 km con ripetute frenate in modo da mantenere la temperatura dei
dischi freno anteriori con valori che vanno dai 350 ai 400°C;
e) percorso di 72 km con ripetute curve a raggio molto stretto e
con un tratto di circa 9 km caratterizzato da fondo sconnesso (es.
buche, pave', etc.);
A fine prova il tiro delle colonnette deve presentare un
decadimento medio inferiore al 30%.
Il report sugli esiti della prova di comportamento e' consegnato
dal costruttore del sistema ruota al Servizio Tecnico.
2.2.3.3 Frenatura ABS su tre fondi: asciutto, bagnato e aderenza
differenziata destra/sinistra, al fine di verificare l'equilibrio e
la stabilita' a seguito della modifica dell'offset.
2.2.3.4 Prova secondo standard ISO 3888-2 (prova dell'Alce): il
comportamento deve risultare pari oppure migliorativo rispetto a
quello registrato con gli pneumatici omologati in origine dal
costruttore del veicolo.
2.3 Verifiche e prove di in applicazione delle norme di
omologazione del veicolo
Il servizio tecnico valuta l'eventuale influenza del sistema ruota
sull'originaria conformita' alle norme in seguito elencate ed, in
caso affermativo, procede alla relative verifiche in conformita' alle
medesime norme:
2.3.1 Regolamento ECE 13H: verifica sistemi attivi (ESC)
2.3.2 Direttiva 2005/1 1/CE: pneumatici verifica carichi/velocita'
2.3.3 Direttiva 94/78/CE: parafanghi - catene
2.3.4 Direttiva 2007/15/CE: sporgenze esterne
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